Durante le sessioni di Aromaterapia e durante le lezioni del nostro Corso di Formazione in Aromaterapia per Cani, uno dei dubbi più frequenti riguarda proprio questo: come capire se un cane è davvero interessato a un olio essenziale?
E, di conseguenza, come capire se ha bisogno dell’azione di quello specifico olio essenziale?
SI tratta di una domanda non banale. E anche una delle parti più difficili quando si inizia a lavorare con gli oli essenziali e i cani.
Molto spesso, infatti, alcuni segnali del cane vengono confusi con segnali di stress, segnali calmanti o segnali di pacificazione. Questo porta a interpretazioni errate e addirittura al rischio di interrompere o condurre in modo sbagliato una sessione che, in realtà, potrebbe essere molto utile per il cane.
Per leggere correttamente le risposte del cane agli oli essenziali, dobbiamo imparare a osservare il contesto e non il singolo segnale isolato. Esattamente come succede in caso di interazioni tra cani o tra un cane e le persone.

Chi lavora nel mondo cinofilo conosce bene i segnali calmanti e i segnali di comunicazione del cane.
Il problema nasce quando quei segnali vengono interpretati nello stesso modo anche durante una sessione di aromaterapia.
Ma il significato di un segnale o di un atteggiamento del cane cambia in base al contesto.
Se ci pensi, succede anche nel linguaggio umano. Una stessa parola può assumere significati diversi a seconda della frase in cui è inserita. E così accade per il cane.
Di conseguenza, un segnale che in un determinato contesto potrebbe indicare tensione o disagio, durante una sessione di aromaterapia potrebbe invece rappresentare una risposta positiva all’olio essenziale.
Per questo motivo è fondamentale non fermarsi al singolo segnale, ma osservare sempre il contesto.
Ma anche:
Uno dei primi segnali che possiamo osservare è il semplice annusare.
Potrà sembrare banale, ma anche questo comportamento può racchiudere moltissime sfumature.
Alcuni cani scelgono di avvicinarsi molto alla boccetta col rischio di arrivare quasi a contatto. Altri invece preferiscono mantenersi a una maggiore distanza. A volte così grande che sembra impossibile riescano a percepire le molecole di olio essenziale. Ma, se consoci anche solo in parte le potenzialità dell’olfatto del cane, sai che non è così!
Questo non significa necessariamente che uno stia interagendo con l’olio essenziale e l’altro no. Ogni cane ha una propria sensibilità olfattiva, associata a una propria modalità di comunicazione. E, ovviamente, delle necessità di equilibrio emotivo diverse.
Esistono inoltre delle differenze di comunicazione e di espressione delle proprie emozioni legate:
Un cane potrebbe avvicinarsi molto e inalare profondamente. Come può accadere con un molossoide caratterizzato da una canna nasale molto corta, che lo induce ad avvicinarsi tanto alla fonte olfattiva di suo interesse.
Un altro potrebbe invece annusare per pochi secondi, mantenendosi sempre a una certa distanza dall’olio essenziale. Per poi allontanarsi subito e isolarsi ad elaborare ciò che sta percependo. E questo può succedere sia per il carattere del cane, che per la conformazione della sua canna nasale, ma anche per la necessità che ha di quell’olio essenziale e da quanto velocemente questo si diffonde nella stanza.
Spesso il comportamento del cane che annusa per pochi istanti e poi si allontana, viene interpretato come “non è interessato”. Ma di fatto, non è affatto detto che sia così. Alcuni cani hanno semplicemente bisogno di piccole quantità di molecole aromatiche e di tempi più lunghi di elaborazione.

Esistono diversi comportamenti che possiamo osservare durante una sessione di aromaterapia. Tra questi, te ne elenchiamo alcuni:
Ti ricordano qualcosa questi atteggiamenti? Sì, sono anche dei segnali calmanti. Ma vediamoli invece dal punto di vista dell’aromaterapia.
È uno dei segnali più facilmente fraintesi. Nel linguaggio del cane viene spesso associato a stress o tensione.
Durante una sessione di aromaterapia, però, può rappresentare apprezzamento, o meglio necessità, dell’azione di un olio essenziale. Leccarsi il naso è un gesto che facilita l’inalazione e la percezione delle molecole aromatiche. E di conseguenza anche l’azione dell’olio essenziale.
Quindi, il contesto è fondamentale.
Anche questo comportamento viene spesso interpretato come segnale di ansia. In realtà, durante una sessione di aromaterapia, può essere invece collegato a:
Diventa importante tenere sempre conto del contesto e di tutti gli altri atteggiamenti che il cane manifesta. Quindi lo sguardo, la postura postura in generale, la sensazione di apertura o di chiusura che il cane può trasmettere tramite i suoi movimenti.
Molti cani, durante l’inalazione, tendono a socchiudere gli occhi oppure li chiudono completamente. In uno stato di pieno rilassamento, come se il sonno e la necessità di riposo li cogliessero all’improvviso. Un riposo nuovo però, davvero rilassato e sereno.
Socchiudere gli occhi è un segnale bellissimo, che può essere spesso associato a:
In alcuni casi può comparire anche lacrimazione, più o meno lieve, soprattutto quando l’olio essenziale favorisce uno sblocco emotivo importante.
Anche lo sbadiglio, in quanto segnale legato alla comunicazione del cane, viene spesso interpretato automaticamente come stress o modo per liberarsi di tensione.
Ma quando lo vediamo comparire durante una sessione di aromaterapia invece può avere un significato diverso, può indicare:
E anche in questo caso è fondamentale valutare il contesto in generale e gli altri segnali emessi dal cane e osservare sempre cosa accade prima e dopo quel comportamento.

Esistono inoltre alcune risposte agli oli essenziali che possono risultare spiazzanti. Tanto da poter arrivare anche spaventare chi è alle prime esperienze con l’aromaterapia o la persona che ci chiede aiuto tramite gli oli essenziali ma non ne conosce appieno i possibili effetti.
Ad esempio, possiamo trovarci un cane che, di fronte a un olio essenziale, reagisce:
Automaticamente potrebbe venire da pensare: “questo olio essenziale non gli piace, non va bene per lui”. Ma non è detto che sia così.
In alcuni casi, l’olio essenziale può aiutare il cane a liberare emozioni trattenute per lungo tempo. E l’abbaio o il ringhio possono rappresentare un’espressione di liberazione emotiva.
Anche allontanarsi può essere una risposta positiva. E può avvenire quando il cane ha inalato la quantità di molecole aromatiche di cui aveva bisogno, oppure vuole continuare a inalarle, ma con un’intensità inferiore. Per cui sceglie di aumentare la distanza, ma è pronto a manifestare il suo disappunto se solo proviamo a chiudere o a spostare la boccetta di olio essenziale.
Da ultimo, anche mordere un oggetto può diventare una modalità di scarico emotivo, ma anche un modo per facilitare l’assunzione e l’elaborazione delle molecole aromatiche.
Per questo motivo, leggere le risposte del cane durante una sessione di Aromaterapia richiede una buona dose di osservazione, abbinata alla giusta quantità di esperienza e alla fondamentale e immancabile capacità di contestualizzazione.
A tutto quello visto finora, dobbiamo aggiungere che non esiste una risposta identica per tutti i cani. Ogni soggetto ha una propria sensibilità, una personale modalità di comunicazione e una sua storia emotiva.
Alcuni cani manifestano risposte molto evidenti, estremamente chiare e semplici da interpretare. Altri invece comunicano in modo estremamente sottile. E questo a volte rende difficile capire, al primo colpo, cosa quel cane sta cercando di comunicare. Di conseguenza abbiamo bisogno anche a noi di una maggiore attenzione e capacità di osservazione per riuscire a capirlo appieno.
L’errore più grande è cercare un unico segnale da interpretare, un segnale giusto che vada bene per tutti. È decisamente qualcosa di impossibile.
Per noi, la comunicazione del cane funziona in maniera analoga al linguaggio umano parlato. Ogni segnale rappresenta una parola che assume significato diverso in base alla frase in cui viene inserita. Allo stesso modo, i segnali del cane acquisiscono significati diversi in base al contesto e quando vengono osservati nel loro insieme.
Ed è proprio questo che impariamo durante il lavoro pratico nelle sessioni di aromaterapia.

Per concludere, capire se un cane sta traendo beneficio da un olio essenziale non significa osservare un singolo comportamento, una singola risposta.
Significa imparare a:
Se vuoi approfondire davvero questo argomento e imparare a utilizzare gli oli essenziali con i cani in modo corretto, puoi iscriverti al nostro Corso di Formazione in Aromaterapia per Cani.
Il corso è disponibile on demand. Puoi quindi seguire la teoria secondo i tuoi tempi, e successivamente partecipare con noi alla parte pratica in presenza. Così da poter lavorare insieme sulla lettura delle risposte dei cani agli oli essenziali.
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